Una città da sogno " Firenze "

Firenze, una città dal passato secolare! Il nome Firenze, infatti, risale alla denominazione Fiorenza, con cui la città medievale era nota nel suo periodo di massimo splendore intorno al XIII secolo e che a sua volta deriva dal latino Florentia, il nome della colonia fondata dai Romani sulle sponde del fiume Arno nella primavera del 59 a.C. Fu allora che, grazie alla legge agraria promulgata da Giulio Cesare per garantire terreni da coltivare e una vecchiaia decorosa ai suoi veterani, il primitivo nucleo abitato sorto a difesa di un mercato e di un ponte sull'Arno si trasformò in una città costruita secondo i canoni dell'architettura militare romana: un agglomerato urbano di forma rettangolare attraversato da due strade principali perpendicolari, il cardo e il decumano, tuttora riconoscibili nel tessuto della città moderna. La cerimonia della fondazione di Florentia coincise con le celebrazioni romane per l'avvento della primavera, i festeggiamenti in onore della dea Flora che si svolgevano dal 28 aprile al 3 maggio, detti Ludi Florales o Floralia. Da questi giochi pubblici in onore di Flora prese nome la città di Florentia.

Firenze è la città dell'Arte. Una città d'arte universalmente riconosciuta per la qualità e l'ampiezza del suo inestimabile patrimonio di architetture, sculture e dipinti, memorie storiche e scientifiche che fanno del tessuto cittadino un pulsante museo diffuso. Il cuore di Firenze è Piazza della Signoria, vero e proprio museo di scultura all'aria aperta, dominato dalla mole imponente di Palazzo Vecchio e impreziosito dalla vicina Galleria degli Uffizi, uno dei musei d'arte più antichi e rinomati al mondo. Poco lontano si trova il centro religioso della piazza del Duomo con la cattedrale Santa Maria del Fiore e la maestosa cupola del Brunelleschi, emblema di Firenze che i contemporanei dicevano arrivasse a coprire con la sua ombra tutta la Toscana. Completano questo straordinario insieme monumentale il Campanile di Giotto e il Battistero di San Giovanni, celebre per la Porta del Paradiso ammirata dal grande Michelangelo. Il fiume Arno, che scorre attraverso la città, occupa a pieno titolo un posto da protagonista nella storia fiorentina. Fonte di ricchezza e di distruzione, l'Arno è da sempre amato e odiato dai Fiorentini che nei secoli si sono arricchiti grazie ai commerci e alle attività industriali resi possibili dalle sue acque, ma hanno anche sofferto a causa delle sue disastrose alluvioni. Tra i ponti che lo attraversano il più antico è il Ponte Vecchio, il solo ponte della città risparmiato dalle devastazioni della Seconda Guerra mondiale, unico al mondo per il caratteristico profilo disegnato dalle botteghe degli orafi sulle sue spallette e dal soprastante Corridoio Vasariano. Una meta imperdibile per contemplare romantici tramonti sull'Arno! La riva sinistra dell'Arno (l'Oltrarno) è una zona ricca di monumenti di pregio, dove ancora oggi si respira, tra le botteghe artigiane che proseguono tradizioni secolari, l'atmosfera della Firenze di un tempo, descritta da Vasco Pratolini e illustrata da Ottone Rosai. Del resto numerosi sono gli echi letterari in tutta la città: dal distretto delle case torri medievali, dove lapidi ricordano i versi che proprio questi luoghi ispirarono a Dante Alighieri, alla serenità delle ville medicee, dove si riuniva l'Accademia neoplatonica di Lorenzo il Magnifico, fino ai teatri della Pergola e del Giardino di Boboli, dove nacque il genere teatrale del melodramma. Firenze, "culla del Rinascimento" grazie ai capolavori di Filippo Brunelleschi (lo Spedale degli Innocenti, le chiese di San Lorenzo e di Santo Spirito), di Leon Battista Alberti (la facciata di Santa Maria Novella e Palazzo Rucellai) e ancora di Masaccio (la Cappella Brancacci) e di Beato Angelico (il Museo di San Marco), è stata anche protagonista di altri momenti fondamentali della vicenda artistica italiana ed europea: dal romanico di San Miniato al Monte, al gotico di Santa Croce (il pantheon delle italiche glorie, come la definì Ugo Foscolo), alle stravaganze del Manierismo di Bartolomeo Ammannati e del Giambologna (la Fontana del Nettuno, il Ratto delle Sabine), fino alle opere dei grandi architetti italiani del Novecento come la Stazione di Santa Maria Novella e lo Stadio Artemio Franchi, rispettivamente di Giovanni Michelucci e di Pier Luigi Nervi. Firenze conta, oltre agli Uffizi, altri musei di grande rilievo per l'importanza delle loro collezioni e degli ambienti che le ospitano quali la Galleria dell'Accademia, il Museo del Bargello e la reggia di Palazzo Pitti con i suoi sei musei tra cui la famosa Galleria Palatina, per non citare che gli esempi più noti. Firenze città del Bello – che può vantare tra i suoi tesori la bellezza ideale sia femminile (la Venere del Botticelli) sia maschile (il David di Michelangelo) – è una capitale della moda. Il centro di Firenze con le sue centinaia di attività commerciali è un paradiso per lo shopping e lo svago, dalle eleganti boutique d'alta moda di via Tornabuoni ai caffè storici e ai ristoranti tipici, passando per i vivaci mercati all'aperto. Ma Firenze, madrepatria del famoso cocktail Negroni, vive anche la notte con i suoi numerosi locali notturni, le discoteche, gli american-bar, i lounge-bar e i luoghi d'incontro dove prendere un aperitivo o bere un bicchiere dopo cena, come lo storico Harry's Bar e il nuovo Hard Rock Cafe.

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Florentia, dove tutto ebbe inizio

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Il Giglio

Lo stemma di Firenze, il giglio rosso su campo bianco, deriva dall'iris germanica di colore bianco che cresce spontanea sui colli fiorentini. Questo simbolo fu scelto nella seconda metà del XII secolo in corrispondenza al consolidarsi del libero comune di Firenze. Florentia, la città di Flora, dea della primavera, non poteva che essere rappresentata da un fiore e tra i fiori più diffusi nell'araldica medievale europea era appunto il giglio. L'adozione del colore rosso per il giglio risale al 1251, quando i Guelfi dopo aver trionfato sulla parte avversa dei Ghibellini ne adottarono l'emblema cittadino (il giglio bianco su campo rosso) invertendone però i colori. Attraverso i secoli e le varie forme di governo succedutesi a Firenze i Fiorentini si sono dimostrati fedeli al loro stemma, che rappresenta a tutt'oggi la municipalità fiorentina e ricorre ovunque sui monumenti e i palazzi nelle strade e nelle piazze della città. Tanto che a Firenze di gigli se contano ben oltre trecento!

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